Costituita pochi giorni dopo la prematura scomparsa di Paolo, l’Associazione "Paolo Ferraris" vuole ricordarne la figura e l’opera di politico e amministratore attento e impegnto per il futuro di Casale e del Monferrato.

Le finalità dell’Associazione sono quelle di promuovere la formazione e l’aggiornamento di giovani amministratori pubblici; di svolgere attività di carattere culturale, sociale e civico, organizzando annualmente alcune giornate di formazione; di promuovere ricerche e studi su tematiche economiche, sociali ed istituzionali.

Dal 14 ottobre 2008 il Presidente dell'Associazione "Paolo Ferraris" è DAVIDE SORISIO; compongono il Consiglio Direttivo: DAVIDE PIVETTA, GIORGIO FERRARIS, DAMIANA PORTA, ANNA MUSSO, ANDREA LAZZARI, LUCA BECCARIA.

DIARIO DI UNA VITTIMA D'AMIANTO




Il 17 giugno 2011 l'Associazione Paolo Ferraris ha presentato il libro postumo di Bruno Filippi, un diario sui mesi della sua malattia. Una novità non solo perchè riporta la situazione clinica, e i pensieri e la vita di chi è colpito dal "morbo" di Casale Monferrato; ma anche perchè dimostra coraggio e coscienza civile nell'affrontare l'argomento malattia senza mai venir meno all'intersse per le vicende storiche contemporanee. Hanno partecipato alla presentazione, con brevi interventi: Maria Assunta Prato, moglie del compianto Paolo Ferraris, don Gervasio Fornara, parroco della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù (Valentino) a cui apparteneva Bruno, l'ex sindacalista Bruno Pesce esponente dell'Associazione familiari delle Vittime dell'Amianto, e il Prof. Riccardo Coppo, che ha prefato il libro ed è stato colui che come Sindaco, nel 1987 dispose l'Ordinanza per vietare a Casale la produzione, l'utilizzo e il commercio dell'Eternit; oridinanza che servì da base per la successiva legge nazionale del 1992. Alcuni brani del diario "Mesotelioma Pleurico, il Morbo di Casale: cronaca della dipartita di un credente" sono stati letti in modo eccezionale da Giorgio Milani. In sala (Aula Magna dei Licei) motissimi amici di Bruno e tanti cittadini.


Contro l'Amianto tutta la nazione?

da "Il Monferrato" del 8/2/2011

Il presidente Napolitano a Casale il 28 aprile?

Casale Monferrato -

Il sindaco Giorgio Demezzi ha già ufficialmente invitato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a fare visita a Casale per testimoniare vicinanza sul dramma dell’amianto, ma anche per conoscere città e territorio. Dopo l’interessamento e la solidarietà alla città espressi dal Capo dello Stato, in occasione della premiazione degli studenti della scuola media Alighieri Trevigi a Roma, il sindaco, appresa la notizia dai giornali, ha prontamente agito. «Le parole di Napolitano mi hanno fatto molto piacere - ci dice Demezzi - la professoressa Assunta Prato mi ha raccontato dell’incontro in Quirinale, così, in accordo con la Prefettura, ho inviato una lettera al Presidente della Repubblica. L’ho ringraziato per la sua attenzione, invitandolo a venire a Casale. Ho ricordato che Casale non è solo tristemente nota per l’inquinamento da amianto, ma è capitale del Monferrato, ricca di bellezze e pregi, nonché patria di tanti illustri personaggi che hanno contribuito all’unità d’Italia. Se il presidente riuscisse a visitare Casale coglieremmo l’occasione per organizzare un evento sul tema amianto».Napolitano, aveva raccontato Assunta Prato al rientro dal viaggio nella capitale, è a conoscenza della tragedia che ha colpito i casalesi: «Ha dimostrato grande sensibilità e con molto calore ci ha detto di mandargli un invito. Non è un impegno, ma lo ha detto con il tono di chi ci crede». Alla professoressa Assunta Prato l’amianto ha strappato il marito Paolo Ferraris, assessore e vicesindaco di Casale, anche membro del consiglio regionale. La sera prima della premiazione, l’insegnante ha deciso di parlare al presidente della drammatica situazione casalese, incoraggiata dall’atteggiamento aperto e disponibile di Napolitano, che si era informato su nomi e provenienza dei ragazzi. Ieri sera alle 18 si è svolto un incontro in Comune tra i sindaco Demezzi la professoressa Prato e Davide Sorisio dell’associazione “Paolo Ferraris”, gli esponenti della Associazione familiari Vittime Amianto Bruno Pesce e Romana Blasotti Pavesi Bruno Pesce del Comitato Vertenza Amianto, Nicola Pondrano (Cgil), Luigi Ferrando (Uil) e Luciano Bortolotto (Cisl). «Fin dall’inizio eravamo d’accordo per una iniziativa corale - dice Pesce - e la prossima settimana sarà redatta una lettera dove invieremo una lettera al presidente in cui faremo presente che saremmo lietissimi della sua presenza e gli prospetteremo che quando lui potrà venire saremo lieti di organizzare un evento». A Napolitano verranno indicate varie ipotesi, prima fra tutte la Giornata Mondiale delle vittime il 28 aprile quando saranno presenti a Casale parecchie delegazioni europee ma anche da Brasile, Canada, Stati Uniti, forse Giappone e Messico. Oppure in autunno quando l’Associazione Paolo Ferraris promuoverà un convegno sulla bonifica. «Sarà il presidente a scegliere», dice Pesce.

RINGRAZIAMENTO

Si comunica che a tutto oggi, 6 gennaio 2011, le offerte ricavate dalla distribuzione del libro "Un colpo d'Ala" di C. Baviera hanno superato l'importo di 1.600 Euro. Il ricavato è stato destinato alla città albanese di Scutari colpita, nelle settimane precedenti il Natale, da una tremenda alluvione. L'Associazione Paolo Ferraris ringrazia tutti coloro che hanno voluto contribuire con le loro offerte. Si comunica che il libro è sempre in distribuzione, anche presso le librerie cittadine.

Presentazione del libro "Un colpo d’Ala" di Carlo Baviera


Mantenere viva la memoria è sempre un fatto importante.
Ricordare fatti, persone, situazioni delle nostre comunità è utile perché non vengano accantonate e annebbiate le opere e le conquiste anche del recente passato, che tendiamo sovente a rimuovere, perché sempre più spinti a rincorrere e guardare alle cose nuove.
Pertanto diventa stimolante essere richiamati a ripensare ad un periodo che ci siamo lasciati alle spalle, quello che va, grosso modo, dal dopoguerra al nuovo secolo. Un ricordo che ora ci è proposto dal libro:

Un colpo d’Ala – doppia cittadinanza, fatiche di una generazione di Carlo Baviera,
(Edizioni San Valerio – Occimiano)

che verrà presentato giovedì 16 dicembre alle ore 21,00 presso l’Auditorium S. Chiara – Via Facino Cane, 31 a Casale Monf.

Nel libro viene presentata documentazione di avvenimenti che hanno fatto la storia politico-amministrativa locale, partendo dalla narrazione della vita e delle scelte di un gruppo di giovani della Parrocchia dell’Addolorata degli anni sessanta.
Quella di Baviera è una specie di autobiografia, che diventa “biografia” di un gruppo il quale, partendo dalla formazione e dall’impegno ecclesiale si dedicherà all’attività civile e politica, incrociando altri amici. Con questi compirà un percorso per lo sviluppo e la crescita civile e istituzionale della Città e del Monferrato: si ricordano le realizzazioni amministrative, le crisi di giunta, l’esperienza iniziale della partecipazione di quartiere, l’attività di partito, le speranze per il rinnovamento politico e quello per una Chiesa “conciliare”. Si dà conto di un progetto che si è trasformato in attuazione concreta e ha fatto crescere la comunità civile, nella collaborazione e nel confronto con altri gruppi e culture politiche.
La narrazione si snoda tra le vicende della comunità di fede (parrocchiale o diocesana) e quella politico istituzionale, che si intrecciano senza confondersi, rispettando le necessarie distinzioni.
Viene rappresentato un modo di vivere la “doppia cittadinanza” (date a Cesare e date a Dio) come è stato in grado di farlo un gruppo concreto, formatosi nel Borgo Ala: realizzare la vocazione del laico credente inserito e operante nella vita della Chiesa locale, attento all’evangelizzazione senza venir meno all’impegno pubblico.
Anche oggi, nell’epoca del maggioritario e di fronte alle sfide sociali, economiche, istituzionali ed etiche del nuovo secolo, gli amici dell’Ala e quelli del “cattolicesimo democratico” dimostrano la voglia di ripartire e la speranza che i riferimenti valoriali, laicamente interpretati, siano ancora sale e lievito per il bene comune di questa terra.

La stampa del libro è stata resa possibile grazie all'Associazione Paolo Ferraris e al contributo della Fondazione CRT.